Campione analizzato: 45 tornei giocati e 7.830 mani totali. Il volume di mani è abbastanza ampio per tracciare una lettura attendibile dello stile di gioco del player.
Lettura generale del profilo
Il giocatore presenta un profilo abbastanza regolare, ma tendenzialmente prudente e poco aggressivo. Il VPIP al 26% indica che entra volontariamente in un numero corretto di mani, senza risultare eccessivamente chiuso. Tuttavia, il PFR al 13% evidenzia che solo metà delle mani giocate vengono aperte con rilancio.
La differenza tra VPIP e PFR è di circa 13 punti: questo dato suggerisce che il player tende spesso a entrare nei piatti chiamando, completando o seguendo l’azione degli altri, invece di prendere l’iniziativa preflop.
Stile prudente Poco aggressivo Range abbastanza selezionato Molti call preflopAnalisi delle percentuali
VPIP 26%: indica che il giocatore partecipa a circa 26 mani su 100. È un valore equilibrato per i tornei MTT: non è un giocatore troppo chiuso, ma nemmeno un player loose estremo.
PFR 13%: indica una frequenza di rilancio preflop piuttosto contenuta. Il giocatore non apre tantissime mani e tende a rilanciare soprattutto quando ha carte solide.
3-Bet 2%: è un dato basso. Quando questo player controrilancia preflop, di solito bisogna attribuirgli un range forte: coppie alte, assi forti e combinazioni premium.
C-Bet 16%: è una percentuale molto bassa. Dopo aver rilanciato preflop, il giocatore punta al flop poche volte. Questo significa che difficilmente aggredisce senza aver legato qualcosa o senza avere una mano con valore.
WT 14%: indica che arriva allo showdown poche volte. Spesso abbandona la mano prima del river quando non trova forza sufficiente.
WSD 45%: quando arriva allo showdown vince circa 45 volte su 100. È un valore migliorabile: può significare che alcune volte arriva fino in fondo con mani non abbastanza forti oppure paga river in situazioni marginali.
Punti di forza
- Non gioca un numero eccessivo di mani: il VPIP è abbastanza controllato.
- Non spreca molte chips in 3-bet leggere o in aggressioni senza valore.
- Ha uno stile prudente, utile nelle fasi delicate dei tornei MTT.
- Può risultare difficile da leggere quando decide di spingere, perché generalmente lo fa con mani forti.
Punti deboli
- Il divario tra VPIP e PFR indica una tendenza a chiamare troppo preflop.
- La 3-bet al 2% rende il suo range troppo prevedibile quando controrilancia.
- La C-bet al 16% è bassa: gli avversari possono approfittarne aggredendo quando lui mostra debolezza al flop.
- Il WSD al 45% suggerisce che alcune mani portate allo showdown non hanno sufficiente valore.
Come giocare contro questo profilo
Contro un giocatore con queste statistiche conviene fare attenzione quando mostra grande forza preflop, soprattutto in caso di 3-bet. In quelle situazioni il suo range è spesso molto forte e non conviene chiamare largo con mani dominate.
Quando invece entra nel piatto solo chiamando, il suo range può essere più largo e composto da mani medie, coppie piccole, assi deboli, broadway e mani speculative. In questi casi si può esercitare pressione, soprattutto in posizione.
Postflop, se non effettua continuation bet, spesso sta comunicando debolezza o controllo del piatto. Contro di lui si può provare a rubare più spesso i piatti non contestati, ma bisogna evitare bluff inutili quando decide di puntare forte su più strade.
Conclusione tecnica: “Il Catechista” è un giocatore dal profilo regolare ma conservativo. Gioca un numero corretto di mani, però potrebbe migliorare aumentando l’aggressività selettiva: meno call passivi preflop, più aperture in posizione, qualche 3-bet in più contro avversari loose e una C-bet più frequente sui board favorevoli.



